Gli interventi della Fondazione in ambito sociale
La Fondazione intende promuovere lo sviluppo economico e sociale della comunità trentina operando nel settore del welfare per favorire la coesione sociale e tutelare le categorie svantaggiate. A tal fine, sostiene interventi programmati e realizzati con logiche di sistema e di condivisione di intenti per far fronte a problematiche sociali emergenti attraverso progettualità di comunità.
L’aumento della presenza di persone e famiglie con background migratorio nel territorio della Provincia Autonoma di Trento e la complessità di tale fenomeno richiede sempre più di contrastare la frammentazione degli interventi di inclusione sociale e la difficoltà di accesso ai servizi e alle opportunità offerte dalle comunità locali. In questo contesto, l’intervento della Fondazione vuole rispondere al bisogno di rafforzare reti territoriali capaci di agire in modo integrato, continuativo e complementare, valorizzando il ruolo attivo delle comunità e dei e delle cittadine.
Il Bando Comunità Inclusive 2026 viene riproposto a seguito di un percorso attivato con gli enti che hanno realizzato progetti nell’edizione 2024 del medesimo intervento. Attraverso attività di monitoraggio e un focus group dedicato, sono state raccolte indicazioni, buone pratiche e proposte di miglioramento direttamente da chi opera quotidianamente sui territori per l’inclusione e l’integrazione.
Obiettivo del bando
L’obiettivo del bando è quello di favorire la creazione e/o il rafforzamento di reti territoriali e di quartiere, che lavorino in sinergia per rispondere al bisogno di integrazione tra comunità locali e popolazione immigrata, migrante o residente con un passato migratorio grazie al coinvolgimento attivo di cittadini/e, volontari/e, professionisti/e istituzioni.
In particolare, questo bando costituisce un’opportunità aperta sia a reti che si attivano per la prima volta su questi temi che a quelle che hanno maturato esperienza nel settore. I progetti presentati potranno quindi essere del tutto inediti oppure esito di percorsi, anche informali, già avviati sui territori.
I progetti presentati dovranno riguardare almeno uno dei seguenti ambiti di attività:
a) favorire opportunità di integrazione complementare ai servizi pubblici (servizi di welfare, educativi, socio assistenziali, etc) con particolare attenzione ai contesti multiculturali e periferici ed ai soggetti più marginalizzati;
b) promuovere attività di inclusione sociale e di contaminazione tra diverse culture e generazioni;
c) attivare le comunità locali, attraverso il ruolo attivo di agenti di comunità* e del volontariato, per creare o rafforzare presidi territoriali di comunità, promuovere contesti di cura e supporto reciproco, facilitare l’accesso alle informazioni e ai servizi di integrazione sociale e culturale.
*Agenti di comunità: figure che operano attivamente nel proprio contesto territoriale favorendo la creazione di legami sociali, l’attivazione di reti di prossimità e la mediazione tra bisogni della comunità e risposte territoriali. Possono essere volontari/e, operatori/trici di comunità, facilitatori/trici sociali o cittadini/e attivi/e che contribuiscono a rendere il territorio più coeso, accogliente e inclusivo.
Destinatari del bando
Il bando è destinato a reti composte da almeno 3 realtà:
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Capofila |
una realtà senza scopo di lucro con sede legale in Provincia Autonoma di Trento con esperienza nella gestione di attività, servizi e/o progetti di educazione alla cittadinanza globale, integrazione sociale, multiculturalismo e tutela dei diritti, costituita in forma di associazione, comitato, fondazione o cooperativa sociale o con qualifica di impresa sociale Per la verifica dell’impegno delle realtà nei rispettivi ambiti verranno considerate le finalità statutarie e/o l’esperienza pregressa. |
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partner |
una realtà partner senza scopo di lucro che collabora per la progettazione e realizzazione dell’iniziativa costituita in forma di associazione, comitato, fondazione o cooperativa sociale o con qualifica di impresa sociale |
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partner |
almeno una realtà partner pubblica o privata È possibile coinvolgere nella rete anche istituzioni scolastiche e amministrazioni pubbliche in una logica di sinergia rispetto alle loro azioni istituzionali, oltre a qualsiasi altro ente che possa portare valore aggiunto al progetto |
È possibile inserire come partner anche gruppi informali, oltre il partenariato minimo richiesto dal bando.
Per ogni realtà indicata come partner è obbligatorio presentare la lettera d’intenti compilata sul modello messo a disposizione nella pagina del bando sul sito www.fondazionecaritro.it.
Hai delle domande? scrivi a info@fondazionecaritro.it, la sezione FAQ verrà alimentata con le domande che verranno sottoposte.