A Palazzo del Bene di Rovereto, l’accessibilità passa anche dal teatro
In occasione di Palazzi Aperti – La città è tua, iniziativa promossa dal Comune di Rovereto, Fondazione Caritro apre la propria sede roveretana con un programma dedicato all’accessibilità.
Visite in LIS, percorsi multilingue ed esperienze multisensoriali invitano a scoprire la dimora storica attraverso linguaggi, sensi e modalità differenti.
All’interno di questo percorso, il 5 e 12 settembre, Palazzo del Bene propone una riflessione profonda attraverso DOWN, uno spettacolo di danza e teatro del Collettivo Clochart che porta in scena fragilità, paure e relazioni familiari, invitando a guardarle da un’altra prospettiva.
DOWN: cambiare prospettiva sulle fragilità
DOWN nasce dall’incontro di Collettivo Clochart con Giorgia Benassi e dal racconto della sua storia personale e familiare.
La storia narra della paura di una madre di mettere al mondo una figlia con la sindrome di down, e del coraggio di una figlia di affrontare le paure a cui la vita la sottopone. Down non è solo una storia di paura e coraggio ma è anche una storia d’amore, fatta di pazienza e di ascolto dove la bellezza giace nelle carezze e nei silenzi. Lo spettatore si troverà dentro le mura di una casa, forse di molte case, dove al suo interno si celano le nostre fragilità e vederle, forse, ci può aiutare a trovare il coraggio di prendersene cura, senza giudizi e rifiuto alcuno.
«Con Down voglio trasmettere la mia vita e mandare avanti il cuore, la passione che provo per questo lavoro». A raccontarlo è Giorgia Benassi, la protagonista dello spettacolo. Si tratta di una performance di danza e teatro, prodotta dal Collettivo Clochart di cui fai parte, che ripercorre la sua storia e si intreccia a quella di molte altre famiglie con figli con la sindrome di Down. Michele Comite, il regista, aggiunge un altro obiettivo del progetto: «Vorremmo far capire attraverso queste storie che anche davanti ad una difficoltà che può sembrare insormontabile, se cambi la prospettiva e la guardi da un’altra angolazione il problema appare più superabile. Invitiamo ad affrontare la vita con la consapevolezza che, se vuoi, si possono superare le fragilità, anche con l’aiuto di altre persone che le vivono proprio come te».
Uno spettacolo da vivere attraverso modalità diverse
Sabato 5 e 12 settembre
Touch Tour – Ore 17.30
Un’esperienza rivolta alle persone non vedenti e a chi desidera partecipare, per entrare in contatto con lo spazio e alcuni elementi dello spettacolo prima della rappresentazione.
Spettacolo DOWN – Ore 18.00
Lo spettacolo sarà accessibile anche attraverso traduzione LIS e un sistema audio indossabile che trasforma i suoni in vibrazioni, offrendo modalità differenti di vivere la performance.
La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria




