Il sesto appuntamento di SWIPE – Scorrendo tra le generazioni si terrà il 26 giugno 2026, alle ore 18, in Piazza Lietzmann a Torbole sul Garda e avrà come protagonisti degli ospiti d’eccezione:
Don Claudio Burgio, fondatore e presidente di Kayros ETS e cappellano dell’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano
Tyson, fondatore dell’associazione Q3T – Quartiere Tre Torri
- Boro, artista e voce della nuova generazione
Il tutto guidato dalla giornalista e autrice di podcast Gabriella Simoni.
Nel corso dell’evento interverranno inoltre voci dal mondo giovanile come quella di Daniel Zaccaro – autore del libro “Ero un bullo” – e di Savino Viscillo, oggi attivo come divulgatore in incontri di sensibilizzazione. Anche Daniele Serriconi – life consuelor che promuove progetti di prevenzione alla legalità e giustizia riparativa – prenderà parte al dialogo.
Un dialogo aperto e senza filtri per approfondire i temi legati alla criminalità giovanile e alle difficoltà sociali. Ruotando attorno a questi argomenti, si parlerà anche di opportunità di riscatto e reinserimento fino al valore dell’associazionismo e del territorio.
Come nasce SWIPE?
Dare alla Gen Z una voce autentica, incoraggiando uno scambio di idee e prospettive su temi attuali: i social network, il web, le relazioni, la sessualità, la trasformazione del mondo del lavoro, la censura e la libertà d’espressione, la salute mentale.
La stessa parola “Swipe” dalla quale nasce il progetto è diventato molto di più di un semplice gesto ma rappresenta un vero ponte tra generazioni, unendo mondi diversi sotto un’azione universale. Lo swipe è parte della nostra quotidianità: i nativi digitali lo utilizzano per esplorare, scegliere e connettersi al mondo che li circonda ma anche chi appartiene a generazioni precedenti ha ormai confidenza con questo gesto, scoprendo un modo intuitivo per navigare tra foto, contenuti e possibilità.
Gli adulti in questi anni si stanno confrontando con una realtà che per la prima volta vive con l’impatto totalizzante che la tecnologia ha avuto sulla vita delle persone. Al centro di questa trasformazione c’è un dispositivo, lo smartphone, che è diventato la chiave di accesso non solo a un universo di informazioni ma anche di relazioni sociali.
L’attualità ogni giorno ci sollecita con eventi che spingono alla riflessione proprio per questo Fondazione Caritro e Sideout Music hanno voluto fortemente questo progetto che desidera sintonizzare figli e genitori, studenti ed insegnanti, nonni e nipoti.