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Fondazione Caritro e Provincia Autonoma di Trento puntano sul welfare generativo

Anche per il 2017 Fondazione Caritro sostiene progetti triennali di welfare generativo programmati e realizzati con logiche di rete e di comunità tramite un bando che prevede un budget complessivo di 500 mila euro e che vede anche la collaborazione di Provincia autonoma di Trento, Consiglio delle Autonomie Locali e Fondazione Demarchi.

Avviato in via sperimentale a inizio 2015 in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e Fondazione Demarchi, il progetto "Welfare a Km Zero" ha permesso ai territori di pensare e realizzare insieme un nuovo welfare di comunità ed ha introdotto una modalità innovativa di dialogo e progettazione partecipata di iniziative. Il percorso si è rivelato davvero interessante e proficuo e ha sinora coinvolto tutte le comunità, mettendo in connessione risorse e forze per rispondere meglio ai bisogni delle persone e delle famiglie.

Una delle linee guida che la Fondazione intende perseguire anche per il futuro è il rafforzamento di un welfare generativo, comunitario e territoriale che passi da previdenziale e assistenziale a promozionale e generativo, da frammentato e prestazionale a integrato e ricompositivo di legami e risorse. In altre parole un welfare di nuova generazione in grado di dare nuove risposte per le nuove vulnerabilità sociali.

Per questo motivo anche per il 2017 è stato pensato ad un nuovo bando di concorso per progetti di welfare generativo programmati e realizzati con logiche di rete, che però vede anche la collaborazione, oltre che della Provincia autonoma di Trento e di Fondazione Demarchi, anche del Consiglio delle Autonomie Locali e delle Comunità di Valle.

Il Presidente della Fondazione Michele Iori sottolinea che "il progetto Welfare a Chilometro Zero è nato lo scorso anno da un'intuizione del Comitato di Indirizzo di Fondazione Caritro, successivamente il Consiglio di Gestione ha operato assieme alla Provincia Autonoma di Trento ed alla Fondazione Demarchi per sperimentare una nuova modalità di intervento sociale che sia in grado di valorizzare le competenze e le reti umane e fisiche disponibili sul territorio trentino, in una prospettiva di auto generazione di valore per il territorio. Nel nuovo bando 2017 ci focalizziamo in particolare su quei progetti di welfare generativo che abbiano una programmazione almeno triennale, realizzati con logiche di rete, che possono essere formate da realtà appartenenti al sistema del privato sociale - come ad esempio associazioni, cooperative, fondazioni e/o da enti locali. Il contributo messo a disposizione dalla Fondazione per questi progetti è complessivamente di 500 mila euro ed è volto a finanziare il 50% del costo complessivo previsto per la realizzazione delle singole iniziative".

Dapprima un attento ascolto del territorio attraverso un confronto con i principali attori sociali, economici e istituzionali per costruire un'analisi condivisa dei problemi di contesto. In un secondo momento l'individuazione di cinque temi strategici (Nuove vulnerabilità e nuovo lavoro di comunità, Luoghi incubatori di comunità, Facilitazione diffusa, Fare welfare in montagna, La condizione anziana) sui quali poter avviare i laboratori sperimentali di progettazione partecipata che si sono svolti da giugno a dicembre 2016 per un totale di 49 incontri a cui hanno preso parte più di 200 persone per costruire in rete dei nuovi progetti di welfare. Dalla condivisione di problematiche ed idee, sono scaturite circa 20 idee di progetto provenienti da diversi network composti da differenti tipologie di realtà private ed enti pubblici.

L'Assessore alla Salute e Politiche Sociali della Provincia autonoma di Trento Luca Zeni è intervenuto alla conferenza annunciando che "Vi è una forte necessità sul territorio, e in particolare nel settore sociale, di azioni concrete che siano rappresentative di una condivisione di intenti e di proficue collaborazioni tra le diverse realtà pubbliche e del privato sociale. Proprio da queste interazioni possono nascere quelle nuove modalità di risposta a problematiche sociali che andiamo cercando, problematiche che aumentano a fronte delle risorse economiche decrescenti, senza però che vi siano sovrapposizioni di progetti o iniziative. Per questo motivo la Provincia autonoma di Trento e il Consiglio delle autonomie Locali hanno scelto di sostenere il nuovo progetto di Welfare a km zero promosso assieme a Fondazione Caritro, Fondazione Demarchi e le Comunità di Valle".

Andrea Schir, consigliere di amministrazione di Fondazione Demarchi, ha rafforzato il concetto dichiarando "la piena disponibilità ad accompagnare i progetti che verranno economicamente sostenuti da Fondazione Caritro e da Provincia Autonoma di Trento nel processo di attuazione".

Un concetto di sinergia e condivisione che è stato rafforzato anche da Stefano Bisoffi, Assessore alle Politiche Sociali e Welfare del Consiglio delle Autonomie Locali: "Una novità introdotta in questo nuovo bando è che i progetti che vengono presentati in rete con gli Enti Locali del territorio trentino potranno essere supportati - oltre che dal contributo della Fondazione Caritro - anche da un ulteriore contributo massimo del 30% da un fondo innovazione appositamente istituito dalla Provincia autonoma di Trento e dal Consiglio delle Autonomie Locali ."

Oggi, a conclusione di questo interessante percorso laboratoriale la Fondazione intende favorire e sostenere la progettazione esecutiva di iniziative di welfare generativo programmate e realizzate con logiche di comunità, con inizio nel 2017 e che prevedano una durata almeno triennale.

In particolare, i progetti dovranno avere le seguenti caratteristiche:

1) forme di generatività sociale e sostenibilità economica;

2) l'individuazione anche di nuove vulnerabilità sociali;

3) collaborazioni anche con realtà esterne al sistema del welfare sociale.

Il bando, disponibile nel sito web di Fondazione Caritro, è destinato a reti formate da almeno 3 realtà con sede in provincia di Trento, tra cui una realtà non-profit che agisce con esperienza nel sistema del welfare sociale trentino.

La Fondazione mette a disposizione complessivamente 500.000 euro per sostenere progetti innovativi e sperimentali, che sappiano generare nuove risorse umane e finanziarie, sviluppare nuove risposte alle difficoltà sociali e coinvolgere anche partner esterni al sistema del welfare.

Le domande dovranno essere presentate entro il 15 marzo 2017 tramite la procedura on-line accessibile dal sito www.fondazionecaritro.it.

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(Foto Panato)

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