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La Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto ha la finalità di promuovere lo sviluppo economico e sociale operando principalmente nei campi della ricerca scientifica, dell'istruzione e della cultura in tutte le loro forme.
Nell'ambito dei programmi di intervento in campo culturale, la Fondazione ha voluto rendere noto ad un vasto pubblico la straordinaria esperienza di un gruppo di giovani, studenti della Real Schule di Rovereto, i quali, tra la fine del secolo XIX e il primo decennio del XX, si trovarono a frequentare la stessa scuola e a fruire degli stessi insegnanti illuminati. Alcuni di quei giovani, da adulti, dopo le tragiche vicende del primo conflitto mondiale, diedero vita alle correnti artistiche più innovative, contribuendo così alla diffusione di un rivolgimento culturale pari a quello politico che s'era concluso con la fine del grande conflitto.
I disegni, gli acquarelli e le incisioni, prodotti da quei giovani come esercitazioni scolastiche, furono gelosamente raccolti e conservati dal loro insegnante di disegno a mano libera, prof. Luigi Comel e, dopo la sua morte, dal figlio Alvise, che nel 1974 volle donare l'intera collezione all'Accademia Roveretana degli Agiati perchè fosse custodita come prezioso documento e segno tangibile dei primi passi sulla via dell'arte da parte di giovani artisti diventati poi famosi.
Consapevole del valore documentario e del significato artistico-educativo di quei primi lavori giovanili, la Fondazione ha inteso promuovere una mostra dal titolo La Scuola Reale Elisabettina di Rovereto. Docenti e studenti nel contesto del primo Novecento, curata dall'architetto Michelangelo Lupo ed esposta dapprima a Rovereto (Palazzo della Fondazione, dal 14 al 30 ottobre 2008) e a Trento (Palazzo Calepini , dal 5 al 20 novembre 2008), quindi a Riva del Garda (Museo Civico, dal 28 marzo al 3 maggio 2009).
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