Le band sfidano l'orchestra

31 Ottobre 2017

Sabato 4 novembre la finale del contest musicale "Music 4 the Next Generation"

Ausugi Trio, Gaia&Luna, Fanfara Tigre, Home About ed Ensemble Terra Mater: ecco i 5 finalisti che si esibiranno al fianco dell’Orchestra Filarmonica Italiana al Teatro Ristori di Verona. Per la band vincitrice in palio un premio da 5 mila euro.
Il concorso, ideato da Fondazione Caritro, ha coinvolto in questa seconda edizione anche Alto Adige e Veneto, grazie all’inedita collaborazione con Fondazione Cariverona e Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.

Note classiche, valorizzate e rivoluzionate dall’elettronica, dagli assoli di chitarra, dal canto contemporaneo. Si prospetta emozionante e ricca di contaminazioni la finale del concorso musicale “Music 4 the Next Generation”, alla sua seconda edizione. Sabato 4 novembre, alle 20.30, il prestigioso Teatro Ristori di Verona ospiterà le performance delle cinque band finaliste del concorso, selezionate tra le 12 giunte alla semifinale che si è svolta il 7 ottobre in Piazza Cesare Battisti a Trento. Nel corso della serata si rincorreranno nell’’aria’ del teatro Ristori le note degli stessi brani classici suonati in versione contemporanea dalle band e in versione tradizionale dalla OFI - Orchestra Filarmonica Italiana, diretta dal Maestro Enrico Fagone, con il violino solista di Vincenzo Bolognese. Al pubblico il piacere di riconoscere, riassaporare ed ascoltare con orecchi diversi brani del grande repertorio europeo.
La serata sarà condotta dall’attrice comica Corinna Grandi, cabarettista nota di Zelig Off, che guiderà il pubblico tra l’originale alternarsi di note antiche e moderne. Alle band in gara - Ausugi Trio, Gaia&Luna, Fanfara Tigre, Home About ed Ensemble Terra Mater - il difficile compito di conquistare la giuria, composta dal direttore artistico del Teatro Ristori Alberto Martini, dal direttore dell’Orchestra giovanile Theresia Claudio Astronio, dal compositore e professore del Conservatorio Bonporti Massimo Priori e dal professore del Conservatorio Monteverdi Felix Resch, con la loro rivisitazione del repertorio di grandi autori classici quali Bizet, Bartok Bela e Charpentier.
I vincitori del concorso saranno proclamati al termine della serata e si aggiudicheranno un buono del valore di 5 mila euro lordi, finalizzato alla formazione e alla crescita musicale. La band vincitrice sarà inoltre coinvolta in uno stage, con le classi jazz del Conservatorio di Verona per la realizzazione di un arrangiamento composto ad hoc da eseguire insieme all’orchestra. Buone notizie anche per gli altri 4 finalisti in gara, ai quali sarà destinato un buono di 2 mila euro ciascuno, sempre destinato alla crescita artistica, e il coinvolgimento insieme ai vincitori in una serie di concerti nelle province di Trento, Bolzano, Verona, Vicenza e Belluno.
La principale novità di questa seconda edizione del contest è l’ampliamento del bacino territoriale coinvolto, frutto di un lavoro di squadra che accanto a Fondazione Caritro, ideatrice della proposta, ha visto la partecipazione di Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e Fondazione Cariverona, in collaborazione con Teatro Ristori, Conservatorio Evaristo Felice Dall’Abaco di Verona, Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, i Conservatori Bonporti di Trento, Monteverdi di Bolzano, Arrigo Pedrollo di Vicenza, la Scuola di Musica Miari di Belluno e Upload Sounds. Una scelta volta a favorire il contatto tra musicisti trentini e di altre regioni, favorendo così la contaminazione e la ricerca di una qualità sempre maggiore.
L’ingresso all’evento di sabato 4 è libero e gratuito fino a esaurimento posti. È possibile prenotare i propri biglietti contattando la segreteria di Fondazione Caritro via mail a info@m4ng.it o telefonicamente allo 0461 232050 in orario d’ufficio.

Le band finaliste viste da vicino

Ausugi Trio: formato da Mauro Tonolli, Francesco Cigana, Marco Zucchetti, l’ensemble elettroacustico di Trento si caratterizza per un suono diretto e un grande interplay musicale. Ha vinto con “Bartók Martini”, rivisitazione delle “Sette danze popolari rumene” di Bartók Bela.

Gaia&Luna: è un duo composto dalle giovanissime Gaia e Luna Carollo, due sorelle trentine, avvicinatesi alla musica suonando la chitarra e le tastiere, esibendosi live e come DJ. La loro sfida? Trasformare il Te Deum di Charpentier in una canzone dance.

Fanfara Tigre: nasce in Val dei Laghi nella primavera del 2017, dalla fusione dei rappresentanti dei corpi bandistici locali, Federico Bortoli (tromba), Stefano Pederzolli (sax baritono), Alessandro Chemotti (sax baritono), Nicole Travaglia (trombone) e Riccardo Ricci (batteria e percussioni), desiderosi di far incontrare l’energia della musica moderna con il calore degli strumenti a fiato. E allora perché non fondere l’Habanera con Danza Kuduro?

Home About: un duo che ha “il profumo di casa”. Adele (voce, violoncello, laptop) e Alessandro (voce, pianoforte e laptop) Pardi di Trento sono infatti fratello e sorella. Il contest Music 4 the next generation, dove hanno reinterpretato le “Sette danze popolari rumene” di Bartók Bela, è stato l’occasione per viaggiare a ritroso lungo le loro radici artistiche comuni, alla ricerca di nuove sonorità.

Ensemble Terra Mater: questo gruppo, formato dai polistrumentisti del Conservatorio di Verona Irene Benciolini, Nicola Benetti, Ruben Medici e Francesco Trespidi, mira a riscoprire il patrimonio sonoro che sta alle radici delle diverse culture mediterranee e il repertorio medioevale europeo. Di qui la scelta di reinterpretare il Te Deum di Charpentier, già colonna sonora dell’Eurovision, nel brano “Danza di un’Europa minore”, dove l’oud (liuto arabo), si fonde con il tamburo a cornice mediorientale e con le fisarmoniche gitane ed andaluse.