Escono le idee

30 Settembre 2017
 

Ieri la serata di presentazione dei progetti frutto del percorso promosso da Fondazione Caritro. Il pubblico premia "ArtBus", il bus dismesso che si rianima grazie a tanti laboratori creativi

Nove progetti culturali presentati da giovani under 35 ad una nutrita platea, dal canto alla scrittura, dalla rievocazione storica alle occasioni per socializzare
E ora si apre la fase del crowdfunding. I fondi raccolti via web dai team ammessi saranno raddoppiati dalla Fondazione

Nove progetti culturali di qualità da realizzare in Trentino, presentati da altrettanti team che ormai dallo scorso marzo lavorano insieme alla definizione della propria idea e alla sua presentazione al pubblico. È andata in scena ieri in Piazza Fiera a Trento la serata finale della prima edizione della Vetrina delle idee/giovani, il percorso di formazione e supporto alla creatività promosso da Fondazione Caritro in collaborazione con le Politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento, la Politiche giovanili dei comuni di Trento e Rovereto, il Centro servizi volontariato-Non Profit Network e AGIS Triveneto.
Dalla musica al teatro, dalla tradizione alla creazione di comunità, i ragazzi si sono alternati sul palco con la conduzione di Lucio Gardin. La palla è passata poi al pubblico, circa 250 persone, che ha potuto premiare i progetti più graditi con l’assegnazione di tre banconote finte dal valore simbolico di 20, 10 e 5 euro.
Il progetto che ha conquistato la platea è stato l’ArtBus, presentato da Martina Berlanda e ideato con Giulia Pedrotti e Tiziano Beber, in collaborazione con lo Studio d’Arte Andromeda di Trento. L'ArtBus è uno scuolabus inusuale: non trasporta i bambini a scuola ed è apparentemente fermo. I bambini però possono animarlo viaggiando con la loro fantasia. Ospiterà diversi laboratori creativi che si propongono infatti di avvicinare i bambini (ma non solo) “all'arte”, come forma di comunicazione e libera espressione artistica. Il team dell’ArtBus ha conquistato così un incentivo immediato di 1000 euro per la realizzazione del progetto.
Al secondo posto si è classificato il Coro Multietnico, presentato da Nora Victoria Burneo Sanchez e realizzato con l’Associazione Aurona e Università popolare trentina. L’idea è quella di creare un coro di bambini provenienti da diverse culture e posti nel mondo, un modo per conoscersi e apprezzare le tradizioni di ognuno attraverso il canto. Al terzo posto, il Forno di comunità presentato da Riccardo Lunelli, Gianclaudio Santoni e Marco Pizzedaz, in collaborazione con la Pro Loco di Calavino, che prevede la costruzione di un forno comunitario per animare il parco Nadac e creare un luogo di ritrovo e socialità.
Quello di ieri è stato solo un primo passo per i nove progetti della Vetrina delle Idee. Le presentazioni sono state infatti valutate anche da una commissione di Fondazione Caritro e da una giuria tecnica composta da Roberta Opassi (Servizio Cultura della Provincia autonoma di Trento), Francesca Gnech (Politiche Giovanili della Provincia autonoma di Trento), Alessandra Benacchio (Politiche giovanili del Comune di Trento) Katia Simoncelli (Politiche giovanili del Comune di Rovereto), Giovanna Galeaz (CSV-Non Profit Network), Daniele Filosi (AGIS Triveneto) e Eugenio Orsini (Fondazione Caritro). Il loro giudizio sarà mediato con quello del pubblico e darà vita alla classifica finale dei progetti che accederanno alla seconda fase. Le proposte ammesse entreranno ufficialmente nella “Vetrina delle idee” e avvieranno una campagna di crowdfunding “speciale”. Fondazione Caritro si impegna infatti a raddoppiare la cifra che i team saranno in grado di raccogliere attraverso il web. Una modalità innovativa che premia l’innovazione culturale e lo spirito di iniziativa dei giovani.
La classifica finale con l’indicazione dei progetti ammessi sarà pubblicata lunedì sui siti di Fondazione Caritro (fondazionecaritro.it) e Vetrina delle idee (vetrinadelleidee.it).
La serata è stata animata dalla musica e dalle letture dell’artista trentino Anansi e dal concerto live che l’ha visto sul palco con gli Hot Mustache.

Breve sintesi dei progetti

Agire, parlare, vedere
Un evento sociale per un’integrazione profonda e abbattimento degli stereotipi legati alla “minaccia dello straniero”. Una serie di eventi dedicati all’immigrazione e all’integrazione sviluppati con mezzi e linguaggi sia accademici che artistici.
In collaborazione con Associazione EstroTeatro.

ArtBus
Un bus dismesso che si anima grazie alla creatività dei bambini, un punto di incontro per trovarsi, per conoscere se stessi e gli altri, per crescere rimanendo bambini. Tante attività laboratoriali per creare sempre qualcosa di nuovo, per allenare la fantasia attraverso giochi e sperimentazioni artistiche. Un appuntamento fisso in uno spazio aperto, curioso e vivo.
In collaborazione con Studio d’Arte Andromeda.

Coro Multietnico
La musica è l’espressione dell’anima, unisce i popoli e rinforza lo spirito. La proposta è quella di creare un coro multietnico di bambini quale occasione di incontro e integrazione. La voce umana organizzata in coro come strumento alla portata di tutti è una delle forme più naturali di aggregazione delle persone intorno a un progetto comune.
In collaborazione con Associazione Aurona.

Forno Sociale
Il paese di Calavino gode della presenza di un vasto parco (parco Nadac). Pensando di poter valorizzare ancora di più questo spazio e di poter quindi offrire ulteriori momenti di aggregazione e di coesione sociale, si intende realizzare un forno di comunità, gestito dai volontari della Pro Loco ma aperto a chiunque vorrà usufruirne.
In collaborazione con Pro Loco Calavino

Urban Therapy Festival
Il progetto vede la realizzazione di un festival di due o più giorni dove si esibiranno artisti locali, italiani e internazionali alla ricerca di giornate all’insegna della musica e della condivisione e del divertimento. Un’occasione per conoscere la cultura hip hop rivolto a tutta la cittadinanza.
In collaborazione con Associazione Urban Therapy.

Inner Jungle
Il progetto prevede la pubblicazione di una rivista indipendente e di un sito di aggregazione di contenuti con target locale, nazionale e internazionale in cui raccontare e dare voce a persone che rappresentano uno stile di vita positivo.

Nom Bocia!
Un percorso esperienziale nell’ex sito minerario di Marìgole (Darzo) con installazioni di interfacce audio, video e di luci a costruire un habitat narrativo nel quale il visitatore possa sentirsi come un apprendista minatore al primo giorno di lavoro.
In collaborazione con Associazione La Miniera.

Racconti a gettone
L'idea è quella di creare un laboratorio dedicato a giovani autori nel quale vengano ideati, scritti, impaginati e stampati brevi racconti, racchiusi in agili pieghevoli, poi messi a disposizione del pubblico in un distributore automatico posizionato al di fuori di spazi commerciali.
In collaborazione con Associazione Il Funambolo.

Volontari, persone, luoghi
Un’immersione nella realtà del volontariato trentino attraverso la condivisione di racconti e storie di vita dei volontari delle associazioni del territorio che racconteranno non solo le associazioni ma anche il nostro territorio.
In collaborazione con Associazione Tra le rocce e il cielo.