Gli studenti dialogano con Riccardi sui temi dell'olocausto Nel giorno della memoria incontro organizzato da Fondazione Caritro con l’autore de “Sono stato un numero”

26 Gennaio 2017

E’ in programma per domani, venerdì 27 gennaio (ore 10) a Palazzo Calepini a Trento l’incontro tra gli studenti degli istituti superiori di Trento e lo scrittore e giornalista Roberto Riccardi, autore del libro “Sono stato un numero” che raccoglie la testimonianza di uno dei sopravvissuti ancora in vita all’Olocausto. Un libro vero, che narra  la storia di Alberto Sed e dei tanti che, come lui, hanno vissuto da vicino la tragedia della guerra, della deportazione e dell’Olocausto. E’ edito da Giuntina, casa editrice fondata da Daniel Vogelmann (il padre Schulim è l’unico ebreo catturato in Italia che risulti essere stato salvato da Schindler).

Saranno oltre 200 i ragazzi degli Istituti Superiori della Provincia di Trento che parteciperanno all’incontro di domani.

L’iniziativa, all’interno della “giornata della memoria”, è stata promossa da Fondazione Caritro “per far conoscere e non dimenticare”.  Sarà presente il vice presidente Claudio Cainelli.

A-5491. E’ il numero che Alberto Sed, romano deportato nel 1944 a Birkenau, il campo peggiore del comprensorio di Auschwitz, ancora porta impresso sulla pelle, nella memoria, nel cuore. Il codice che, a soli 16 anni, orfano di padre, gli venne impresso alla sua entrata nel campo di concentramento insieme alle sorelle Angelica (17), Fatina (13), Emma (8) e alla mamma Enrica (39), finita subito nelle camere gas insieme ad Emma perché giudicate entrambe inabili al lavoro. Mentre Angelica, un mese prima della fine della guerra, è stata sbranata dai cani per il divertimento delle SS. Solo Fatina è tornata, segnata da ferite profonde: ha assistito alla fine terribile di Angelica ed è stata sottoposta agli esperimenti del dottor Mengele. Venne catturato per una soffiata mentre si nascondeva, insieme alla sua famiglia, in un  magazzino. La vita di un ebreo valeva allora 5mila lire, 3mila se donna, mille se bambino.

Ricordiamo inoltre altre le altre due iniziative organizzate da Fondazione Caritro nelle proprie sedi, per celebrare la giornata della memoria.

A  Palazzo Calepini a Trento (Via Garibaldi 33) fino al prossimo 3 febbraio (ingresso libero con orario 10-13 e 14-18)  è allestita la mostra “La persecuzione degli ebrei in Italia 1938-1945 attraverso i documenti dell'epoca”, a stampa della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC Onlus.

A Rovereto, presso Palazzo Del Ben (Piazza Rosmini 5), sempre fino al 3 febbraio (ingresso libero con orario 10-13  e 14.18) si potrà visitare la mostra al titolo “Anne Frank; una storia attuale”, ideata e prodotta dalla Fondazione Anne Frank di Amsterdam, tradotta in oltre 20 lingue ed esposta in più di 100 Paesi del mondo.

All’interno del percorso della mostra è inserito anche il documentario introduttivo La breve vita di Anne Frank (28´) che attraverso incisive immagini dell’epoca illustra le origini e gli sviluppi della Seconda Guerra Mondiale. La vicenda di Anne Frank, in questo caso, è narrata attraverso le citazioni dal diario e le fotografie di famiglia. Il film contiene inoltre una straordinaria e toccante testimonianza: le uniche immagini video finora rinvenute in cui compaia Anne, tratte da un filmato originale.