Educare alla cittadinanza nell'età del pluralismo

20 Giugno 2017

Spiegare le proprie ragioni con le parole senza scivolare nella violenza fisica e verbale, promuovere una soluzione alle questioni di educazione alla convivenza e al pluralismo religioso adatta alla realtà territoriale sono gli obiettivi di questo progetto “pilota” rivolto ai giovani della scuola secondaria di primo grado “Savino Pedrolli” di Gardolo ed ai loro insegnanti.

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Abbiamo collaborato con alcune classi e le abbiamo accompagnate in un percorso sperimentale di educazione al pensiero critico e alla discussione.
Dapprima un corso di formazione per i docenti della scuola e poi un laboratorio didattico di due mesi durante il quale gli studenti hanno dialogato con i compagni di classe su varie tematiche sfruttando il metodo dell’argomentazione giuridica, cioè del complesso di ragionamenti che hanno luogo nel processo. Questo tipo di approccio favorisce l’integrazione, cioè la convivenza in contesti multiculturali potenzialmente conflittuali mediante l’acquisizione di capacità di ragionamento e discussione critica necessarie all’esercizio attivo della cittadinanza. Al termine abbiamo esteso un test di valutazione incrociato anche ad altri studenti estranei alla sperimentazione con risultati molto soddisfacenti.

ENTE OSPITANTE Università degli Studi di Trento - Scuola di Studi Internazionali
PARTNER Cermeg – Centro di Ricerche sulla Metodologia Giuridica, Centro Intercultura Millevoci, I.C. 7 – Scuola S. Pedrolli
Serena Tomasi
1 anno scolastico
42 ore di laboratorio
50 studenti