5 trentini pronti a scoprire il mondo, attraverso borse di studio per percorsi formativi internazionali di eccellenza promosse da Fondazione Caritro

05 Giugno 2019

Oggi premiati 4 studenti in partenza per un’esperienza annuale in: Bolivia, Portogallo, Stati Uniti e Ungheria.  Progetto invece di durata biennale per 1 studentessa che andrà al collegio internazionale di Duino. 

 



 Trascorrere un periodo fuori casa, che sia un anno, due o un semestre scolastico all’estero è una grande opportunità per tutti i giovani studenti che vogliono pensare al proprio futuro, per studiare una seconda lingua, ma soprattutto per accrescere le proprie competenze confrontandosi con un gruppo di pari simile ma differente per lingua, usi e costumi.

Una possibilità che Fondazione Caritro ha sostenuto sin dal 1994, attraverso l’assegnazione di 121 borse di studio a favore di studenti delle scuole secondarie di secondo grado, per un ammontare di 1,39 milioni di euro.

“Studiare all’estero è un progetto straordinariamente entusiasmante e interessante a livello sia personale, sia professionale che permette di conoscere a fondo una seconda lingua e di dimostrare a tutti la propria apertura culturale e in primis conoscere sé stessi. È il miglior biglietto da visita che si possa spendere nel mondo del lavoro dove: flessibilità, capacità di adattamento e conoscenze linguistiche, sono i requisiti richiesti”. Con queste parole il Presidente Mauro Bondi ribadisce l’importanza delle esperienze di studio in Italia e all’estero, attività che possono essere equiparate ai progetti di Alternanza Scuola-Lavoro.
L’occasione della consegna delle borse di studio non poteva essere momento più azzeccato per annunciare la volontà della Fondazione di proseguire questa attività, attraverso il Bando percorsi internazionali 2019, volto a sostenere la qualità del sistema scolastico e formativo in quanto azione strategica per permettere ai giovani di crescere e sviluppare le proprie potenzialità. Il budget stanziato è di 90.000 euro destinato a realtà qualificate nell’ambito della formazione internazionale che agiscono senza scopo di lucro. Il termine per la presentazione delle domande è il 1 luglio 2019.

Fondazione Caritro, è sempre stata attenta alle nuove generazioni e ai loro bisogni, proponendo bandi e attività rivolte esclusivamente a loro. Oltre alle borse di studio per percorsi formativi internazionali di eccellenza, progetti come: Music 4 The Next Generation, Vetrina delle Idee Giovani e il Concorso Internazionale Conoscere la Borsa. A ricordarlo è il Direttore Generale Filippo Manfredi, che ribadisce la volontà di Fondazione Caritro di investire sui giovani, con iniziative adeguate in grado di aiutarli a trovare il proprio spazio e ruolo all’interno della società. Ai ragazzi, che sono riusciti a superare le severe selezioni per essere ammessi al programma, assicura che per loro il mercato del lavoro si presenterà più ricco di opportunità, in quanto tolleranza e capacità di problem solving, sono le principali skills richieste, e saranno caratteristiche insite in loro al momento del ritorno in Trentino.

I borsisti in partenza con i programmi di Intercultura sono: Emanuele Luigi Carloni anno scolastico 2019-2020 in Ungheria, Kaur Gurmandeep che vivrà un anno negli Stati Uniti, Marino Silverio Santini trasformerà la Bolivia nella sua dimora annuale, come Eleonora Zamboni che lo passerà in Portogallo. Esperienza diversa e più duratura, - si parla di un biennio (2019-2021) – la borsa di studio per Naima Fiumara che vivrà questa esperienza presso il Collegio Internazionale di Duino, promosso dalla Fondazione dei Collegi del Mondo Unito.

Fotografie Roberta Pisoni

Foto 1: momento di presentazione della cerimonia di consegna delle borse di studio, presso la sala stampa di Fondazione Caritro


Foto 2: da sinistra a destra -  Elena Tonezzer (Presidente Comitato di Indirizzo Fondazione Caritro), Eleonora Zambon, Mauro Bondi (Presidente Fondazione Caritro), Kaur Gurmandeep, Marino Silverio Santini, Filippo Manfredi (Direttore Generale Fondazione Caritro), Emanuele Luigi Carloni, Naima Fiumara