Il Festival dell’Economia ospita la finale nazionale di Enactus Italia

30 Maggio 2018

 

Le Fondazioni di origine Bancaria puntano sugli studenti delle università italiane, che il 1 giugno presenteranno progetti innovativi e sostenibili a favore della società

 

“Il compito delle Fondazioni è quello di avere una visione, di guardare oltre, di pensare alle generazioni future e permettere loro di esprimersi. Il progetto Enactus investe sui giovani, sui nuovi talenti e con essi sulla società che stiamo generando” con queste parole il Presidente di Fondazione Caritro - Michele Iori - apre la conferenza stampa dedicata alla finale nazionale di Enactus Italia, che si terrà venerdì 1 giugno, presso Palazzo Calepini, all’interno del fittissimo palinsesto del Festival dell’Economia.
La scelta di ospitare la finale di Enactus Italia all’interno del Festival dell’Economia, vuole essere un augurio a divenire un progetto d’eccellenza, un fiore all’occhiello come è il rinomato Festival, che quest’anno tratterà il tema del “Lavoro e della Tecnologia”.
“Riuscire a mettersi in gioco, essere in competizione con altri ragazzi, altri team e altre università, sono caratteristiche che gli studenti appartenenti al circuito Enactus hanno innate. L’entusiasmo che ripongono nello studio e nell’ideazione e progettazione dei loro interventi è contagioso” è quanto ricordato da Daniele Di Cristina - Vice Presidente di Enactus Italia - che ha fatto conoscere il network di Enactus nel Paese, dopo averlo scoperto durante la sua permanenza in Cina.
Enactus è un’organizzazione no profit internazionale, attiva in 36 Nazioni e vive grazie al sostegno di partner che mettono a disposizione il proprio tempo, le proprie risorse manageriali, ascoltando i progetti degli studenti e accompagnandoli in un percorso di crescita, offrendo loro opportunità concrete nel mondo del lavoro. Ma è anche un progetto sociale, perchè i progetti ideati e poi realizzati, fungono da trait d’union tra generazioni differenti.
Il 1 giugno, saranno 7 gli atenei italiani (Università degli Studi di Trento, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università di Macerata, John Cabot University di Roma, Università di Verona e Università Politecnica delle Marche), rappresentati da 120 studenti, i quali si cimenteranno nella presentazione dei loro progetti, davanti a un panel di 23 giudici appartenenti al mondo del business e delle Fondazione di origine Bancaria.
Marta Bertolai - Country Leader di Enactus Italia - sottolinea che i progetti presentati all’interno della competizione devono essere basati su un concetto di business imprenditoriale, innovativo ed incentrato sul coinvolgimento dei beneficiari.
Portare la finale mondiale in Italia, è uno degli obiettivi di questa Organizzazione che è giunta al suo secondo anno di vita, ma che non smette di sognare. Intanto non resta che guardare e scoprire quale, tra questi team universitari rappresenterà l’Italia alla Enactus World Cup 2018, che si terrà il prossimo 9-11 ottobre a San Jose, in California.

La finale nazionale prevede un momento conclusivo inserito all’interno del Festival dell’Economia, dal titolo: “Quale lavoro per il futuro? Come trasformare le idee imprenditoriali delle future generazioni in opportunità lavorative, a partire dalle nuove tecnologie inclusive, per raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.” Modera Alessandro Garofalo, esperto di innovazione e intervengono: Maria Salamon (imprenditrice), Pino Mercuri (HR Director Italy Microsoft), Anna Fiscale (Co-Founder Progetto Quid) e Filippo Manfredi (Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto).