Anticipare future professioni del turismo di montagna utilizzando nuove didattiche e nuovi social network

28 Marzo 2018

Il progetto, lanciato dall’Istituto Milani di Rovereto, ha coinvolto 120 studenti e gettato uno sguardo sul Trentino del 2030

 

 

Come sarà il turismo di montagna nel 2030? Una domanda difficile, alla quale l’Istituto don Milani ha cercato di dare una risposta grazie a laboratori che sfruttano un approccio innovativo per il mondo scolastico, ovvero applicare metodi propri degli future studies con l’obiettivo di studiare e prevedere gli sviluppi del comparto turistico, fornendo contestualmente agli studenti le competenze professionali utili per inserirsi in un settore di vitale importanza per il Trentino.
Il tutto partendo dal presupposto che di fronte a importanti trasformazioni ambientali e climatiche, nonché socio-economiche, è necessario adottare un atteggiamento proattivo e flessibile in modo da scongiurare il rischio di formare futuri disoccupati. I ragazzi, divisi in gruppi, hanno effettuato numerose interviste volte a raccogliere le aspettative ed i timori dei vari attori del comparto turistico, dagli albergatori ai maestri di sci, dalle guide di montagna ai ristoratori, per poi tratteggiare un quadro più completo avvalendosi dell’analisi STEEP ed elaborando così quattro macro scenari strategici sulla base dei fattori più incerti emersi.

PROMOTORE Istituto di Istruzione Don Milani (Rovereto)
PARTNER

Istituto Ivo De Carneri (Civezzano)
CFP-UPT (Tione)
Accademia della Montagna
Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento (ASAT)
APT Valsugana e Tesino
Regole di Spinale e Manez
Centro Studi Judicaria
Cattedra Unesco Sistemi Anticipanti, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale - UniTN
Skopia SRL

Daniela Simoncelli
3 istituti
7 classi
120 studenti coinvolti