Noble

07 Marzo 2018

I ricercatori della Fondazione Mach sono al lavoro per tracciare il profilo genetico della noce del Bleggio, e più in generale di quella trentina, per valorizzare e rilanciare questa coltura

 

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Uno stretto connubio tra produzione e ricerca è necessario per rilanciare la coltura della noce e per renderla economicamente più redditizia. È partito da questa premessa il progetto “Noble”, dedicato alla valorizzazione di una varietà molto particolare, quella del Bleggio, che si distingue dalle altre per le dimensioni ridotte del frutto, per il guscio sottile che può agevolmente essere rotto con le mani e per il particolare gusto dolce e speziato.
Il progetto, che attualmente è in corso, ha come obiettivo la creazione di una carta di identità della noce bleggiana (e più in generale di quella trentina) mediante un progetto di caratterizzazione della varietà. In altre parole, le analisi genetiche ed isotopiche condotte in laboratorio hanno come obiettivo l’individuazione del patrimonio genetico. Ad essere oggetto di studio sono le caratteristiche fenotipiche, nutrizionali e salutistiche di questo prodotto di eccellenza ma anche i gusti dei consumatori, aspetti fondamentali in un’ottica di promozione e di valorizzazione. Il tutto alla luce dei dati che indicano come il consumo di frutta secca sia in forte aumento e vedono l’Italia e più in generale tutta l’Europa importarne grosse quantità soprattutto da California e Cile.

PROMOTORE Fondazione Edmund Mach
PARTNER

Azienda Agricola il Noce
Azienda Agricola Bronzini Armando
Confraternita della Noce del Bleggio
University of California, Davis

Michela Troggio
6 enti di ricerca della Fondazione Mach coinvolti
22 ricercatori che lavorano al progetto